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By Miguel Nicolelis

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La rivincita del paganesimo. Una teoria della modernità

Un viaggio alla scoperta delle radici della nostra identitàQuali sono le radici profonde della civiltà moderna? Alcuni anni orsono los angeles Chiesa cattolica domandò all'Unione Europea di riconoscere nella costituzione le "radici cristiane" dell'Europa. los angeles richiesta fu respinta. Il rifiuto opposto dalla quasi unanimità dei paesi europei sta advert indicare non soltanto che viviamo ormai in una società secolarizzata e post-cristiana, ove i seguaci di Cristo sono soltanto un gruppo di cittadini tra gli altri, ma che non è nemmeno così pacifico che i valori e le istituzioni che costituiscono l'ossatura della Modernità siano innanzitutto un'eredità del messaggio evangelico.

TUTTO - Teatro

Schemi riassuntivi consistent with conoscere l. a. storia del teatro. mirknig. comSintesi e approfondimenti su periodi storici e correnti teatrali, grandi autori e azioni sceniche.

Giovanna d’Arco. La vergine guerriera

Milano, Euroclub, 1999, eightvo cartonato con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 193.

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L. n-Machine Inte1faces to Restare Motor Function and Probe Neural Circuits, «Nature Reviews Neuroscience» IV, 2003, pp. 417-22). triche generate da ognuno dei tre recettori retinei. Ad esempio, . nel caso di un distinto colore «P», l'unico modello di risposta della retina è definito da un segnale quasi massimo da parte del recettore r, un segnale con il 20% dell'ampiezza da parte del recettore 2 e una risposta nulla da parte del recettore 3. Al contrario, il colore « Q » determina un segnale quasi massimo da parte dei recettori I e 2 e un segnale con il 20% dell'ampiezza da parte del recettore 3.

Otrebbe far loro del male e cercando ciò che fa loro del bene. » Adrian aggiunse che già due secoli prima, alla fine del XVII secolo, i filosofi di Cambridge e Oxford si erano scontrati, alcuni sostenendo che l'intelligenza fosse situata in una parte specifica del corpo (il cervello), altri invece che fosse sparsa in esso. I docenti di Cambridge optavano per il singolo sito, mentre i docenti di Oxford si spingevano più lontano. Per illustrare la propria posizione, Adrian astutamente citò le strofe di apertura del poema Alma, or the Progress o/ the Mind pubblicato nel 1718 da Matthew Prior che a sua volta aveva insegnato medicina proprio a Cambridge.

In sostanza, senza alcuna fonte di informazione tranne quella costituita dalla brillante logica di Young, la teoria tricromatica ha previsto l'esistenza di tre tipi distinti di recettori per la visione a colori nell'occhio umano. Qui riporto la prima delle due affermazioni elogiate da Erickson e usate da Young per illustrare la propria teoria nel 1802 (in parentesi sono indicati i termini scientifici moderni come li specifica lo stesso Erickson): Ora, poiché è quasi impossibile pensare che ogni punto sensibile della retina contenga un numero infinito di particelle (recettori), ciascuna capace di vibrare in perfetto unisono (rispondere) con ogni possibile ondulazione (lunghezza d'onda), diventa necessario supporre che esse siano in numero limitato; per esempio, corrispondenti ai tre colori principali, rosso, giallo e blu, le cui ondulazioni stanno tra loro quasi come i numeri 8, 7, e 6; e che ognuna delle particelle possa essere messa in moto, con minore o maggiore forza, da ondulazioni le quali differiscono più o meno da un perfetto unisono.

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